Decreto sull'eroicità delle virtù di P. Paweł Smolikowski CR

PawelSmolikowski

La Santa Sede ha annunciato il 18 dicembre 2017 il decreto di papa Francesco sull'eroicità delle virtù di padre Paweł Smolikowski, sacerdote - risorto. Sotto la guida di S.E. l'arcivescovo metropolita di Cracovia Marek Jędraszewski, il 21 febbraio 2018 si terrà a Cracovia una cerimonia di ringraziamento per l'annuncio dell'eroicità delle virtù di p. Paweł. La Santa Messa sarà celebrata nella chiesa della Resurrezione del Signore in via Łobzowska 10 alle ore 16.00.

La Comunità dei Risorti invita a festeggiare insieme.

Decreto sull'eroicità delle virtù di p. Paweł Smolikowski CR (versione latina)

Decreto sull'eroicità delle virtù di p. Paweł Smolikowski CR (versione polacca)

 

 

CONGREGAZIONE DELLE CAUSE DEI SANTI

____________________________________________

  

[ARCIDIOCESI] DI CRACOVIA

PROCESSO DI BEATIFICAZIONE E CANONIZZAZIONE

DEL SERVO DI DIO PAWEŁ SMOLIKOWSKI

SACERDOTE DELLA CONGREGAZIONE DELLA RISURREZIONE DI N.S.G.C.

(1849-1926)

 

DECRETO SULL'EROICITÀ DELLE VIRTÙ

  

“Così, pur essendo libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti, per guadagnarne il maggior numero. ...mi sono fatto tutto a tutti, per salvare ad ogni costo qualcuno.” (1 Cor 9,19.22)

             Questa confessione dell'Apostolo delle Nazioni, che mostra la sua identificazione con il Signore Gesù come modello di vita per gli apostoli di tutti i tempi, riassume al meglio le più profonde convinzioni spirituali del Servo di Dio Paweł Smolikowski e lo stile affascinante delle sue numerose iniziative apostoliche e pastorali. La vera essenza della sua vita interiore era infatti un dialogo continuo e amorevole con il Signore Gesù e un legame quotidiano con Lui attraverso l'eroica imitazione della Sua vita come Salvatore. Questo legame con Cristo, che amava così tanto gli uomini da diventare loro servo, era la forza che spingeva Padre Paweł a superare se stesso e a identificarsi con gli altri, per poter meglio servirli e salvare ad ogni costo almeno quelli che la volontà di Dio poneva sul suo cammino. 

Il Servo di Dio nacque a Tver, in Russia, il 4 febbraio 1849 e fu battezzato il 13 marzo. Suo padre era un ingegnere militare e sua madre proveniva da una famiglia nobile. Dopo la caduta della rivolta polacca contro il regime zarista (1830-1831), essendo entrambi polacchi, si trovarono in Russia. Nella casa di famiglia Paweł non solo respirava un clima di profonda religiosità, ma ricevette anche la prima formazione intellettuale, imparando tra l'altro il francese, il tedesco, l'inglese e il russo. Dieci anni dopo la sua nascita la famiglia si trasferì a Varsavia. 

Nel frattempo Paweł iniziò a rendersi conto sempre più chiaramente della sua vocazione al sacerdozio e alla vita religiosa, che riuscì a realizzare entrando nel noviziato della neonata Congregazione della Risurrezione del Signore. Fece i primi voti nel 1868, i voti perpetui il 5 marzo 1873, e il 15 aprile dello stesso anno fu ordinato sacerdote nel rito orientale, con l'intenzione di intraprendere il ministero missionario tra gli Uniati Bulgari nella speranza di contribuire in tal modo all'unione della Russia con la Chiesa. Inizialmente dovette però sostituire il maestro dei novizi a Mentorella, vicino a Roma, il che gli diede l'opportunità di completare gli studi con un dottorato in teologia. 

Nel 1874 giunse in Bulgaria come educatore e missionario. Alcuni anni dopo si trasferì a Leopoli, nell'attuale Ucraina. Dopo anni di intenso ministero soprattutto tra i bambini e i giovani, fu nominato rettore del Collegio Polacco a Roma. Come frutto di questo lavoro educativo nacque un originale sistema pedagogico, ancora oggi praticato dai suoi figli spirituali. A Roma ricoprì anche numerosi incarichi all'interno della sua Congregazione, incluso il generalato, a cui fu eletto nel 1895. Il suo decennale generalato si caratterizzò per la cura del livello di vita spirituale dei confratelli, ma non fu privo di tensioni, causate principalmente dall'introduzione di nuove Costituzioni, che non tutti condividevano. 

Nel 1905 Padre Paweł fu nuovamente nominato rettore del Collegio Polacco a Roma. Tuttavia, quando scoppiò la Prima Guerra Mondiale, il Servo di Dio, in quanto cittadino dell'Impero Asburgico, dovette lasciare l'Italia, che era in conflitto con l'Austria. Per questo motivo nel 1915 si trasferì a Kęty, in Polonia, dove prestò servizio come cappellano delle Suore della Risurrezione e visitatore dei Risorti nei paesi della monarchia austro-ungarica e nelle missioni in Oriente. 

Dopo la fine delle ostilità, prestò ancora per due anni il servizio di rettore del Collegio Polacco, per poi trasferirsi nel 1921 a Cracovia, dove divenne maestro dei novizi e si impegnò nella predicazione della parola di Dio e nella direzione spirituale. In questo periodo sistematizzò, sviluppò e diffuse la spiritualità pasquale ereditata dai Fondatori della sua Congregazione, che grazie all'esempio della sua vita e alle numerose pubblicazioni divenne un prezioso tesoro per i Risorti e per tutta la Chiesa. Dal 1924 il suo stato di salute iniziò a peggiorare e comparvero segni di paralisi progressiva.

In tutti i periodi sopra menzionati della sua vita, il Servo di Dio rispose con entusiasmo e coerenza alla chiamata di Dio. Questa risposta era un segno della volontà di cercare la via della perfezione e di percorrerla con generosità. Grande era la sua fede, alimentata dalla preghiera quotidiana e dalla spiritualità eucaristica e mariana. Lo caratterizzava un amore ardente, che orientava la sua vita al servizio di Dio e del prossimo. L'abbandono totale alla volontà di Dio, l'adempimento accurato dei doveri del ministero sacerdotale, la dedizione alle anime, lo spirito di mortificazione come riparazione per le offese alla gloria di Dio, erano i suoi primi pensieri e le azioni più importanti della sua vita quotidiana. Da essi derivava un profondo amore pastorale, che aveva come modello il Sacro Cuore di Gesù, nei cui meriti riponeva tutta la sua fiducia.

Viveva alla presenza del Signore e specialmente nei momenti di prova e difficoltà mostrava una mite fortezza e una prudente moderazione. Le testimonianze della sua incrollabile fedeltà alla Chiesa e al suo magistero erano molto numerose. Il “clima interiore” della sua figura spirituale era caratterizzato da una profonda umiltà, grazie alla quale si sentiva sempre un semplice strumento nelle mani del Signore, al quale nutriva una grande gratitudine per la vocazione sacerdotale e alla vita consacrata.

Il Servo di Dio concluse la sua vita terrena l'11 settembre 1926. Al funerale accorsero folle di confratelli, clero e fedeli, segno visibile di rispetto e convinzione della santità della sua vita e di gratitudine per l'eredità che lasciò.

            Basandosi su questa fama di santità, dal 24 maggio 1966 al 29 aprile 1968 si svolse presso la Curia Arcivescovile di Cracovia il processo informativo e due processi rogatoriali, prima a Cracovia e poi a Roma. La loro validità legale è stata confermata da questo decreto della Congregazione il 17 maggio 1991. Dopo la preparazione del Positio si è svolta, secondo le procedure vigenti, la discussione sul fatto che il Servo di Dio abbia dimostrato eroicità nella pratica delle virtù. Il 14 settembre 2010 si è tenuta la Sessione Speciale dei Consultori Teologi, che si è conclusa con esito positivo. Il 5 dicembre 2017 i Padri Cardinali e Vescovi nella Sessione Ordinaria, che io, cardinale Angelo Amato, ho presieduto, hanno riconosciuto che il Servo di Dio ha praticato in modo eroico le virtù teologali e cardinali e altre ad esse connesse.

Dopo la preparazione per il Santo Padre Francesco di un dettagliato rapporto su tutte queste questioni da parte del Cardinale Prefetto, Sua Santità, accogliendo e approvando la decisione della Congregazione delle Cause dei Santi, oggi ha dichiarato:

Nel caso in questione, si dichiara che il Servo di Dio Paweł Smolikowski, sacerdote della Congregazione della Risurrezione di N.S.G.C., ha praticato in modo eroico le virtù teologali della fede, della speranza e della carità sia verso Dio che verso il prossimo, e le virtù cardinali della prudenza, della giustizia, della temperanza e della fortezza e altre ad esse connesse.

Questo decreto il Sommo Pontefice ha ordinato di pubblicare e di inserire negli atti della Congregazione delle Cause dei Santi.

Dato a Roma, il 18 dicembre dell'anno del Signore 2017

 

ANGELUS Card. AMATO, S. D. B.

Prefetto 

+MARCELLUS BARTOLUCCI

Arcivescovo titolare di Bevagna

Segretario