Giovedì, 20 giugno, presso la sede dell'UPJP II a Cracovia, ha avuto luogo la difesa pubblica della tesi di dottorato di padre Piotr Starmach intitolata: "La Chiesa del pontificato di Giovanni Paolo II di fronte al fenomeno delle sette e dei nuovi movimenti religiosi come problema pastorale", scritta presso la Facoltà di Teologia dell'UPJPII, sotto la direzione del prof. don Andrzej Zwoliński. La tesi di dottorato di don Piotr Starmach CR conta 260 pagine. Nella dissertazione presentata, l'autore ha fornito un quadro completo del fenomeno complesso rappresentato dall'attività contemporanea dei nuovi movimenti religiosi e ha anche illustrato il loro impatto sugli individui e sulla società. Inoltre, ha descritto in dettaglio la reazione al fenomeno descritto a vari livelli delle strutture della Chiesa cattolica (dal Papa, attraverso le conferenze episcopali, fino ai vescovi diocesani). Don Piotr Starmach CR ha ampiamente presentato le ragioni per cui la Chiesa cattolica si rapporta in modo così critico a questo fenomeno, e i modi con cui cerca di contrastare l'espansione dei nuovi movimenti religiosi. L'obiettivo principale della tesi è discutere le questioni relative alla risposta pastorale della Chiesa del pontificato di Giovanni Paolo II al fenomeno delle sette e dei nuovi movimenti religiosi. Nel primo capitolo, l'autore ha discusso in dettaglio i vari modi di comprendere i concetti di "setta" e "nuovo movimento religioso". Ha presentato numerose tipologie di movimenti religiosi e i principali metodi per studiarli. Si è concentrato soprattutto sulle interpretazioni di questo fenomeno che si incontrano nella sociologia, nell'antropologia culturale e nella teologia. Il secondo capitolo contiene una presentazione approfondita e sistematica dell'insegnamento di Giovanni Paolo II sulle sette e i nuovi movimenti religiosi e il loro impatto sociale. L'autore ha ricostruito le opinioni del Papa sulla base di vari testi (encicliche, esortazioni, lettere apostoliche, messaggi) nonché di omelie papali e discorsi occasionali. Il capitolo successivo ha mostrato il contenuto di numerosi documenti della Chiesa cattolica che si riferiscono in misura maggiore o minore al fenomeno delle sette e dei movimenti religiosi. L'autore ha citato documenti elaborati in varie istituzioni ecclesiastiche sia a livello mondiale che locale. Il quarto capitolo della tesi è stato dedicato all'analisi critica delle dottrine di alcune sette e nuovi movimenti religiosi. L'autore si è concentrato nel mostrare i principali errori dottrinali contenuti negli insegnamenti delle sette che si rifanno alla Bibbia. Questi errori hanno un carattere fondamentale - riguardano questioni di base su cui le persone basano la loro visione del mondo. Queste questioni sono: la concezione di Dio, la concezione dell'uomo, il modo di comprendere la salvezza e anche il ruolo che la Chiesa svolge nella ricerca umana di Dio e della salvezza. La tesi si chiude con un capitolo che presenta la risposta pastorale della Chiesa al fenomeno delle sette e ai problemi che sono legati al loro funzionamento. In sintesi, l'autore ha fornito un quadro completo del fenomeno delle sette e dei nuovi movimenti religiosi che operano nel mondo contemporaneo, basandosi su un ricco e ben studiato materiale di fonti. Ha anche mostrato i metodi con cui le sette e i nuovi movimenti religiosi acquisiscono seguaci, spesso anche tra i cattolici. Con argomenti convincenti ha giustificato la tesi che per la Chiesa cattolica il principale pericolo derivante dall'attività delle sette è la diffusione di errori specifici contenuti nelle loro dottrine. Questi riguardano questioni fondamentali di visione del mondo. L'intero lavoro contiene una descrizione approfondita e ordinata di un'importante questione, basata su un materiale di fonti molto ampio e accuratamente studiato, che finora non era stato oggetto di ricerche così sistematiche. BH CR