La comunità della Casa Romana saluta con tristezza il fratello Pietro Gryboś, che si è addormentato nel Signore la mattina del 4 febbraio 2014. Fratello Pietro nacque il 29 giugno 1917 a Biała Niżna (diocesi di Tarnów). Nel 1934 entrò nella Congregazione della Risurrezione del Signore e il 15 agosto 1936 fece i voti religiosi. Lavorò, tra l'altro, a Cracovia e Poznań. Nel 1971 fu inviato a lavorare nel Santuario di Mentorella vicino a Roma. Dal 1981 per oltre 32 anni ha servito nella Casa Generalizia a Roma. Ha partecipato fino alla fine alla vita della comunità, essendo in essa una figura eccezionale. Morì la mattina del 4 febbraio 2014, nel 97º anno di vita, di cui 78 vissuti come risorto.
Conosciuto per la sua straordinaria laboriosità, si prendeva cura della sacrestia e del giardino, preparava i pasti e si occupava degli ospiti. Nei momenti liberi sviluppava i suoi interessi, partecipava attivamente agli incontri dei fratelli collaboratori che lavoravano a Roma. La sua passione era la poesia. In occasione delle feste e delle celebrazioni leggeva le sue poesie. La sua autentica e profonda religiosità era un modello e uno stimolo per molti. Viveva la spiritualità della risurrezione e la trasmetteva alle giovani generazioni. Fino alla fine, pieno di gratitudine verso Dio e i confratelli, ripeteva durante l'Eucaristia e i pasti comunitari: Grazie! Grazie mille! Andandosene, ci ha lasciato in dono non solo le sue poesie ma anche preziosi appunti spirituali personali.
„O vita umana quanto sei preziosa! Perché solo per un breve momento della tua esistenza sulla terra, riceverai dal tuo Creatore un'infinita immensità di felicità” (appunti spirituali del Fratello Pietro)