I nostri Santi Patroni
San GiuseppeSposo della Beata Vergine Maria, Custode di Gesù e Patrono della Chiesa Cattolica.
Per quanto riguarda i dettagli della vita di San Giuseppe, dobbiamo affidarci a quanto ci riferiscono i Vangeli, che non gli dedicano molta attenzione (appena 26 versetti). Anche gli scritti apocrifi parlano vivamente di Giuseppe, della sua famiglia, del matrimonio, del lavoro e della morte, ma contengono troppe leggende per poter essere considerati attendibili.
Giuseppe apparteneva alla stirpe del re Davide, come mostra san Matteo nella genealogia dei suoi antenati. Nonostante la sua nobile origine, Giuseppe non possedeva ricchezze. Guadagnava da vivere come falegname. Promesso sposo di Maria, si trovò davanti al mistero dell’Immacolato Concepimento. Non fu padre di Gesù secondo la carne, ma lo fu secondo la legge ebraica, come legittimo sposo di Maria. Perciò, sebbene Maria abbia concepito verginalmente, per la legge e per il popolo, San Giuseppe fu considerato il padre di Gesù. Quando seppe che Maria era incinta e che non era figlio suo, decise di allontanarsi discretamente per non esporla al disonore. Ma un angelo lo istruì sul mistero e Giuseppe accolse Maria nella sua casa a Nazaret (Mt 1-2; 13,55; Lc 1-2). Obbedendo al censimento, andò con lei a Betlemme, dove nacque Gesù. Dopo avergli dato il nome e presentato il Bambino al tempio, fuggì in Egitto con Maria e Gesù per sfuggire alla persecuzione. Alla morte di Erode tornò a Nazaret. L’ultima volta che Giuseppe appare nei Vangeli è durante il pellegrinaggio a Gerusalemme con Gesù dodicenne. Quando Gesù inizia la vita pubblica, di Giuseppe non si parla più, il che lascia supporre che fosse già morto. Morì con la compagnia più preziosa: Gesù e Maria. Forse per questo è chiamato patrono della buona morte.
L’iconografia lo rappresenta spesso come un anziano, ma in realtà era un uomo giovane e vigoroso. L’arte cristiana ci ha lasciato migliaia di raffigurazioni di San Giuseppe nella scultura e nella pittura. I Padri della Chiesa sottolineano che Dio ha scelto un uomo di eccezionale virtù per vivere così vicino a Gesù e Maria. Per questo la Chiesa lo pone a capo di tutti i santi e gli attribuisce un posto eminente nell’agiografia.
Preghiera a San Giuseppe
O San Giuseppe, Padre putativo e Custode del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, amatissimo Sposo della sua Madre, la Vergine Maria! Io, N.N., ti scelgo oggi e per tutti i giorni della mia vita come mio Patrono, Padre e Protettore, e prometto di proclamare e diffondere sempre e ovunque la tua gloria e il tuo culto. Ti supplico umilmente, accoglimi come tuo servo. Soccorrimi in tutte le necessità dell’anima e del corpo, difendimi da ogni nemico visibile e invisibile, preservami da ogni pericolo, sventura e male. Soprattutto nell’ora della mia morte, vieni in mio aiuto con la tua Immacolata Sposa, Maria, affinché non perisca ma ottenga la vita eterna e con voi lodi Dio nei secoli dei secoli. Amen.
Preghiera a San Giuseppe, Patrono della Chiesa Cattolica
O potentissimo Patriarca, San Giuseppe, Patrono della Chiesa Cattolica, che sei sempre stato invocato nei momenti di tribolazione e sofferenza, volgi il tuo sguardo misericordioso dal trono della tua gloria sul mondo cattolico. Che il tuo cuore paterno si commuova alla vista della Chiesa – Sposa spirituale di Cristo e del suo Vicario – perseguitata dai nemici. Per i dolori che hai sofferto sulla terra, consola il nostro Papa, proteggilo e intercedi per lui presso il Datore di pace e amore, affinché, superate tutte le prove e gli errori, l’intera Chiesa possa servire liberamente il Dio Altissimo. Amen.
Preghiera di Giovanni XXIII per l’umiltà
O San Giuseppe, custode di Gesù, sposo della Vergine Maria, che hai vissuto adempiendo perfettamente il tuo dovere, mantenendo con il lavoro delle mani la Santa Famiglia di Nazaret, sostieni benigno coloro che – fiduciosi – a te si rivolgono!
Tu conosci le loro aspirazioni, le loro mancanze, le loro speranze; essi si rivolgono a te perché sanno di trovare in te chi li comprenda e li protegga.
Anche tu hai conosciuto difficoltà, fatica e stanchezza; ma proprio in queste fatiche il tuo spirito ha raggiunto una profonda pace e ha goduto della gioia ineffabile di vivere con il Figlio di Dio e con Maria, sua amatissima Madre, a te affidati.
Fa’ comprendere a coloro che proteggi che non sono soli nel lavoro; fa’ che sappiano scoprire accanto a sé Gesù, accoglierlo con gratitudine e custodirlo fedelmente, come hai fatto tu. Ottieni che in ogni famiglia, in ogni fabbrica, in ogni officina dove lavora un cristiano, tutto sia santificato dall’amore, dalla pazienza, dalla giustizia e dalla cura del bene – affinché le grazie del cielo discendano abbondanti. Amen.

Patrono dei disoccupati, di chi cerca lavoro e di coloro che si affidano alla Provvidenza Divina.
Gaetano nacque a Vicenza, in Italia, nel 1480. Ricevette un’educazione accurata e fu dottore in diritto civile e canonico. A 36 anni ricevette l’ordinazione sacerdotale. Già prima di diventare sacerdote visitava i malati negli ospedali e i poveri nei ricoveri, aiutandoli nei loro bisogni. Da sacerdote continuò quest’opera con ancora maggiore zelo. Fondò un nuovo ordine religioso, detto dei Teatini. Aveva una profonda fiducia nella Provvidenza Divina. Durante tutta la sua vita compì opere caritative, fondò tra l’altro una banca pia per sostenere i poveri e durante le epidemie servì gli ammalati. Nel 1547, quando a Napoli vi fu il pericolo di guerra civile, offrì la sua vita per impedire lo spargimento di sangue. I suoi contemporanei credettero che il Signore avesse accettato questo sacrificio. Morì in fama di santità il 7 agosto di quell’anno e fu sepolto a Napoli. Papa Clemente X lo canonizzò nel 1673. La sua festa si celebra il 7 agosto.
Perché San Gaetano è il santo patrono dei Resurrezionisti?
Preghiera a San Gaetano per trovare lavoro
San Gaetano, che in vita non hai mai trascurato chi si trovava nel bisogno e hai sempre aiutato con grande zelo i poveri, gli ammalati e tutti gli afflitti, anche io ti chiedo aiuto nella mia angoscia. Ti prego di intercedere per me presso Dio e di ottenermi la grazia di trovare un lavoro. Tu, che hai visto tante volte la miseria umana da vicino e ti sei sempre sforzato di aiutare chi ne era colpito, chiedi al Signore di proteggere me e la mia famiglia dalla povertà. Aiutami a trovare la strada giusta e un lavoro adatto per me. Ottienimi la grazia di incontrare persone buone e sensibili che mi aiutino e sostengano i miei sforzi.
Ti chiedo anche di aiutarmi a comprendere il senso profondo di questa esperienza che sto vivendo, affinché attraverso questa croce – la croce dell’ansia, dell’incertezza e della paura per il futuro – possa diventare una persona più sensibile verso i bisognosi e più misericordiosa verso i poveri. Fa’ che sappia condividere ciò che possiedo e usare sempre correttamente i beni materiali, senza mai sopravvalutarne il valore nella mia vita.
Prega per me, affinché ottenga la grazia che tanto ardentemente imploro e affinché con te possa lodare con gratitudine la misericordia di Dio e condividere con gli altri la gioia del dono ricevuto per la gloria di Dio. Amen.