(26 marzo 1807 – 2 luglio 1840)
per formazione – maestro in economia,
per professione – educatore e pubblicista,
per scelta – esiliato volontario,
per vocazione – apostolo della Grande Emigrazione,
per esigenza del cuore – buon samaritano,
per grazia di Dio – convertito e penitente,
per ispirazione dello Spirito – fondatore della "Casetta",
per dono del carisma – fondatore dei Risurrezionisti,
per disegno della Provvidenza – candidato agli altari.
Roma 2000, pp. 814.
La fonte principale per conoscere la vita personale e spirituale del Servo di Dio Bogdan Jański, così come il suo impegno sociale e religioso, sono i suoi appunti personali, sopravvissuti quasi miracolosamente. Si tratta principalmente di annotazioni private, raccolte sotto il titolo convenzionale Diario 1830–1839, che comprende anche testi riguardanti vari argomenti (dall’Introduzione).
Casa Editrice ALLELUJA, Cracovia 2000
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Il libro è una raccolta di dichiarazioni e opinioni di testimoni della vita e delle opere di Bogdan Jański. Da esse emerge il profilo spirituale del Fondatore dei Risurrezionisti: un uomo eccezionale, di grande bontà verso il prossimo e severo verso sé stesso.
© Casa Editrice ALLELUJA, Cracovia 2000
Questo studio vuole dimostrare che il Servo di Dio Bogdan Jański – pur non avendo scritto una Regola, né delineato una visione biblica, né creato strutture, né persino proposto un nome – appare non solo come "il primo penitente pubblico e apostolo dell’emigrazione polacca in Francia", ma anche come il vero e unico Fondatore della Congregazione dei Risurrezionisti, dotato dallo Spirito Santo del carisma fondativo, di cui era pienamente consapevole.